Chiedete perdono ai bambini

Le lacrime di quel bambino spaventato hanno un prezzo: il nostro futuro. Il video, mostrato l’altra sera da “Chi l’ha visto”, in cui un ragazzino di dieci anni viene prelevato da scuola contro la sua volontà, cerca di difendersi, grida aiuto e dice: non respiro, mentre mani e braccia grandi di uomini lo afferrano per le spalle e per i piedi e lo infilano con la forza in una macchina della polizia, è l’inferno.
11 OTT 12
Ultimo aggiornamento: 20:10 | 11 AGO 20
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Le lacrime di quel bambino spaventato hanno un prezzo: il nostro futuro. Il video, mostrato l’altra sera da “Chi l’ha visto”, in cui un ragazzino di dieci anni viene prelevato da scuola contro la sua volontà, cerca di difendersi, grida aiuto e dice: non respiro, mentre mani e braccia grandi di uomini lo afferrano per le spalle e per i piedi e lo infilano con la forza in una macchina della polizia, è l’inferno.
Non importa l’ordinanza del tribunale Minorile che ha tolto la patria potestà alla madre del bambino, non importa che il padre sia certo di avere “salvato” suo figlio da grave manipolazione psicologica e che i poliziotti fossero tenuti a eseguire un ordine. Contano i fatti: adulti che non ascoltano la paura di un bambino terrorizzato e anzi la moltiplicano, lo strappano da scuola, lo portano via di peso, si giustificano dicendo che, a dieci anni, aveva opposto un “rifiuto violento”. Come potrà ancora credere agli adulti e alla vita, adesso, quel bambino?